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A pochi Km dall'isola di Ortigia di Siracusa si trova l'incantevole scenario pieno di miti  e leggende del Fiume Ciane in grado proprio per il suo fascino e per la sua suggestività di rapire l'attenzione e gli sguardi di ogni visitatore. La sorgente del fiume nota per lo più come Fonte era detta "Testa della Pisma", per  la presenza sul luogo, di una testa arcaica in calcare, che oggi è possibile ammirare al Museo Archeologico Regionale. Il Fiume Ciane oltre all'incantevole immagine che offre di se è famoso in tutto il mondo per la bellezza dei suoi Papiri (Cyperus Papyrus Linneo) : il più prestigioso d'Europa. Il fiume prende il nome da Cyanos, il cui significato verde azzurro rispecchia  il colore delle sue acque nonchè dei Papiri. Secondo la mitologia greca il fiume nasce dalla ninfa Ciane che venne trasformata in fonte per una punizione datagli da Plutone per aver  tentato di fermare il rapimento di Proserpina. Ciane, spettatrice impotente, pianse talmente tanto da colmare l'incrinatura del terreno con le sue lacrime e pertanto venne trasformata in fonte. La Dea Cerere , madre di Proserpina, per ricompensare la fedeltà di Ciane fece germogliare lungo il fiume, delle piante che dessero l'idea, nell'aspetto, di  una lunga chioma femminile. Il mito pertanto è collegato ad una disputa botanica mai portata a termine per quel che riguarda l'origine del papiro, tanto da giungere alla suddivisione di due categorie di botanici: da una parte coloro che sostengono che si tratti di una specie endemica; dall'altra coloro che, seguendo la tradizione, sostengono che il Papiro fu importato dagli Arabi e che in questo territorio abbia trovato le migliori condizioni per crescere e svilupparsi.  Tutto ciò contribuisce indubbiamente ad incrementare  il fascino di questo fiume e dei suoi papiri  facendone  un luogo nel quale perdersi in ogni sensazione di inverosimile e di assoluta magia .